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    BANDO
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    Governo Italiano
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Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), in sinergia con il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e il Ministero della Salute (MinSalute), ha ufficialmente pubblicato il nuovo bando per la presentazione di progetti italoamericani congiunti di ricerca scientifica e tecnologica per il biennio 2027-2028.

Il bando invita i team di ricerca dei due Paesi a presentare proposte focalizzate esclusivamente su quattro ambiti scientifici strategici ad alto impatto tecnologico:

  1. tecnologie nucleari avanzate e sostenibili: incentrate su intelligenza artificiale, sistemi e componenti sia per la fissione sia per la fusione;
  2. materiali avanzati multiscala: soluzioni per ambienti estremi, modelli in vitro di neuroglia e biocomputing;
  3. biotecnologie avanzate per la salute umana: settori di biofabbricazione, produzione biologica scalabile, ingegneria bio-digitale/immunitaria, terapie innovative e traduzione industriale;
  4. tecnologie quantistiche: progetti su sensoristica quantistica, informazione quantistica, algoritmi ibridi AI-quantistici e integrazione con il supercalcolo (HPC).

Per rispondere a diverse esigenze di cooperazione, il finanziamento stanziato dalla parte italiana è suddiviso in due distinte linee di intervento, tra cui lo scienziato coordinatore (Principal Investigator - PI) dovrà obbligatoriamente scegliere in fase di candidatura:

  • Linea 1 - Progetti Regular: dedicati a collaborazioni focalizzate tra team scientifici ristretti (fino a un massimo indicativo di quattro membri per parte). Questa linea prevede un finanziamento massimo di 100.000 euro all'anno per una durata complessiva di 24 mesi, con l'obiettivo di sviluppare output scientifici di alta qualità e gettare le basi per collaborazioni stabili.
  • Linea 2 - Progetti Flagship: iniziative strategiche su larga scala che devono poggiare su una cooperazione bilaterale già esistente e dimostrabile. Caratterizzati da un approccio interdisciplinare e dall'accesso condiviso a laboratori nazionali e infrastrutture di ricerca, questi progetti possono includere da cinque a otto membri per team e prevedono un budget fino a 250.000 euro all'anno. I progetti Flagship devono presentare una struttura di governance dedicata e una chiara strategia di sostenibilità oltre il periodo di finanziamento.

Il bando prevede un modello basato sul cofinanziamento paritario al 50%: l'istituzione coordinatrice italiana dovrà garantire una quota di risorse propria pari a circa la metà dei costi totali ammissibili del progetto (voce che può includere le spese del personale interno e i costi indiretti). I fondi erogati dai Ministeri italiani copriranno invece le restanti spese ammissibili, inclusi i costi di trasferta e soggiorno per i membri dei team sia italiani sia statunitensi.

Le istituzioni e le eventuali aziende partner coinvolte nei progetti selezionati dovranno costituire un consorzio legalmente riconosciuto secondo il diritto italiano (come un'Associazione Temporanea di Scopo - ATS), individuando l'ente di ricerca no-profit come unico beneficiario e gestore dei flussi finanziari.

Per quanto riguarda la guida dei progetti, ogni proposta deve essere coordinata congiuntamente da due Principal Investigators (uno in Italia e uno negli Stati Uniti). Il coordinatore italiano deve essere cittadino italiano o dell'Unione Europea, residente in Italia e affiliato a un'università o ente di ricerca no-profit pubblico o privato (nel caso di fondi erogati dal Ministero della Salute, l'affiliazione è limitata agli IRCCS). Il coordinatore statunitense dovrà fornire prova documentata dei fondi già a propria disposizione per sostenere le attività di ricerca sul lato USA. Il bando stabilisce inoltre una corsia preferenziale per i ricercatori a inizio carriera, individuati come coloro che hanno conseguito il dottorato di ricerca da meno di 10 anni alla data di scadenza del bando.

La scadenza è prevista per il 18 luglio 2026.

Tipologia scadenza
Singola
Scadenze
Data chiusura
Beneficiari
Altri soggetti
Tipo finanziamento
Contributo
Area
Extra UE